L’ambra e il suo potere in cosmesi

collana d'ambra

Originariamente è una resina d’aspetto vetroso, formatasi da alberi vissuti oltre 250 milioni di anni fa. Questa resina, una volta fuoriuscita da questi alberi, dopo un lungo processo di fossilazione si è solidificata fino a pietrificarsi, formando quella gemma organica che noi tutti conosciamo con il nome di ambra.

Ne esistono diverse varietà ma quella maggiormente utilizzata in gioielleria è quella proveniente dal Mar Baltico. Sin dall’antichità ha affascinato l’uomo che l’ha sempre considerata un portafortuna… un amuleto. Si pensa infatti che essa attiri il bene, forse perché ha proprietà elettrostatiche.

Già con Plinio il Vecchio si pensava che questa “gemma” una volta a contatto con la pelle, avesse un potere terapeutico su articolazioni, tiroide, cuore e sistema circolatorio. Da sempre affascina l’uomo sia per i suoi colori caldi e magnetici che per il suo “potere apotropaico”. Queste informazioni possono essere tranquillamente reperite da Internet, ma la cosa simpatica è che me le ha fornite un’amica carissima, la dottoressa Gioia De Simone: imprenditrice di successo, analista di diamanti e attenta conoscitrice di gemme organiche.

La foto che abbiamo utilizzato appartiene alla collezione personale del Museo del corallo del dott. Antonino De Simone. Ma fino ad ora abbiamo parlato di gioielli.

Cosa c’entrano con la cosmesi? In questo caso c’entrano eccome. L’ambra è una gemma organica, che sa di vita e al tempo stesso racchiude al suo interno un ingrediente molto importante in cosmesi: l’acido succinico. Esso infatti viene largamente utilizzato in ambito cosmetico insieme al suo olio, avendo una spiccata attività disinfettante come ingrediente per creme e pomate contro le ustioni o punture di insetto. Ma negli ultimi anni lo ritroviamo spesso nelle preparazioni antiage. Eh si, perché questo acido ha attività idratante, levigante e soprattutto illuminante. Ecco perché nel caso di questa pietra, che anche io amo molto, possiamo iniziare a parlare di una serie di gioielli che oltre a piacerci molto, fanno anche bene alla nostra pelle.

(e grazie al museo privato Antonino De Simone Coral since 1830 per la gentile concessione del cimelio che vedete in foto!)